Il cielo si dilaterà
Non se ne poteva più
Di abitare fra i ruderi del sonno
Nell' ombra bassa della requie
Della stanchezza dell' abbandono
La terra riprenderà la forma di noi corpi vivi
Il vento ci subirà
Nei nostri occhi sole e notte andranno
Senza mutarli mai
Il nostro spazio certo e la pura arià saprà
Pareggiare il ritardo che scavò l' abitudine
Tutti verremo a riva d' una memoria nuova
Noi parleremo insieme una lingua sensibile.(P.Eluard) |