..La mia Genesi... :

Venne il giorno dell’ amore; rotolai in lunghe e prostranti riflessioni
ma soprattutto nell’inedia di chi crede
di avere il mondo in pugno, credevo anche di aver sconfitto
l’ egoismo, di crescere insieme a qualcuno,
di avere insomma aperto una qualche porta che mi avrebbe
portato ad essere  produttivo dal punto di vista umano.
Mai errore più grave ho commesso; il cosidetto amore di coppia é un mostro!

Visto dall’occhio del progresso è il massimo della stasi,

niente di più obsoleto e tradizionale; il grande inganno.
L’ uomo e la donna continuano ad abbattersi l’uno contro l’altro
da millenni e lo chiamano amore, senza mai domandarsi se tutto
questo, per caso non sia comandato da una forza che risponde al nome
di conservazione della specie. Allora forse le moine e tutti quei gesti
e quei stati d’animo, a cui gli umani danno una sacrale importanza altro
non sono che strategie della natura che demanda a tutti gli esseri, l’unico
compito; riprodursi. Che cosa ci sia di rivoluzionario in tutto questo mi sfugge.
Che due persone vivano un qualcosa da loro ritenuto prorompente può anche essere legittimo;
ma che le suddette vadano per il mondo con la presunzione di aver capito  mi disgusta. Dietro a quelle carezze si nasconde l’inganno, si nasconde il freno con in più la protervia e l’arroganza di escludere il mondo, nella falsa certezza che é tutto lì.
Chi ama realmente il progresso, innanzitutto non ha certezze e sopratutto non stringe patti di mutua assistenza con chicchessia. In poche parole le cose o le azioni rivoluzionarie di tutto hanno bisogno, meno che del lezzo ipocrita e involutivo che richiede tale rapporto.
Il vero amore é quello dello sforzo umano verso il progresso.

Il progresso richiede il massimo sacrificio( meno l’erezione) abbattere tutto ciò che esiste di preordinato, far vacillare alla radice tutte le leggi della nostra esistenza occorre tornare feto…Non si nasce al momento del parto , in quel momento nascono solo altre macchine per la riproduzione , la vera venuta al mondo è un 'altra, bisogna guardar altrove per trovare..La Luce..

Il grande sforzo è che per tornare feto bisogna fare opera di pulizia; in un foglio bianco si scrive e basta in uno da riscrivere bisogna prima cancellare; nel mio animo ci sono talmente tante informazioni perverse e ipocrite che costituiscono le basi del mio essere, tutto questo a volte mi atterrisce debbo essere il grande assassino di me stesso, in pratica tutto il mio essere è basato é fondato sulla menzogna su leggi così
metalliche che metterle in discussione equivale ad un possibile suicidio.
Ora a me di metterle in discussione non interessa più (già fatto) bisogna abbatterle per amore del progresso;
debbo essere l’anello che si spezza in modo da interrompere la catena. 
Il mio neonato potrà anche presentarsi al prossimo, ma dovrà essere innanzi tutto consapevole, potrà avere anche tolleranza verso il prossimo mai verso se stesso; iniziare a giustificare una debolezza oggi, vuol dire esser pronto domani a tollerare  qualsiasi nefandezza, che possa far apparire accettabile tutto questo; e così via ; fintanto che ne risulti distrutta totalmente la propria integrità.
Il rigore comportamentale é alla base di qualsiasi riflessione, anche perchè caro essere nuovo non ti verrà perdonato niente dai tuoi simili ; anzi sarai lo specchio delle altrui debolezze, sarai quello che gli altri potrebbero essere ma non sono per vigliaccheria, solo per questo sarai passibile del patibolo. Buttare in faccia ai miserabili la pena che deriva dal constatare in che ipocrita squallore, si dibbatta la loro vita non ti darà scampo mia creatura. A meno che non ti imbatta in un miserabile con la voglia di conoscerle le proprie miserie, che anela al progresso , ma che sopratutto vuol distruggere tutto quello che di preordinato altri hanno confezionato per lui; ma lo riconoscerai non temere lo riconoscerai, solo per il fatto che non ti vorrà abbattere. Insinuare l’ignoto in un’altro essere che ti sta ascoltando, significa gettarlo nel panico,
il conservatore infatti non và gettato nel panico, va gettato nel vuoto in tutti i sensi.

Molta attenzione fai mio caro a chi dice di amarti, saranno i primi ad abbandonarti
e saranno i primi a massacrarti, saranno loro ad avere maggiore potere su di te,un potere che tu hai concesso loro con le tue debolezze con tuoi bisogni umani; ve ne sono di  consapevoli di quest’infami altri hanno meno coscienza di tutto questo, ma non per questo sono meno colpevoli anzi. Eppoi dietro a tutto questo si nasconde un’altro terribile nemico, cioè che la paura del distacco , il terrore della solitudine ti tarpi le ali ( ma questo é un tuo problema). Se ne fossi capace ti abbraccerei mio piccolo essere il tuo sguardo sgomento mi commuove ma anche il calore é nemico del viaggio, o se non proprio nemico bisogna saper riconoscere quando si tramuta in stasi. Tutte le cose ferme non sono tali, ma vanno pericolosamente indietro assumono l’aspetto di puzzolenti carogne, travestite da presente.

….”In pratica tutto ciò che non viaggia é un nemico del progresso, tutto quello che tiene la tua anima incatenata và abbattuto, i tuoi slanci non possono sopportare niente che li ridemensiona; pena la tua fine “ lo sai vero che non ti puoi più ingannare, per te non ci sarà  nemmeno un angolo dove trovare un pò di pace un pò di calore, la tua coscienza dilatata, acuminata ti scoverà sempre”; ti accompagna soltanto la mia tolleranza il mio amore, quello che
sboccia dal gelo, ……..L' AMORE DOPO..       

Vai nel freddo
il tanfo dell’amore rassicurante
non ti appartiene
le tue giovani membra
saranno scosse da mille brividi
sarai solo, sempre!
La tua giovane voce bianca si deve
tramutare in un boato
che fa tremare alle radici
le colonne che l’uomo ha eretto
a sostegno della viltà
trasformata in regola di vita
per sopportare il puzzo della propria ipocrisia.
Non hanno scampo o Vili o Viandanti
il sapere che non possono manipolare i propri pensieri
il disordine che si viene a creare nel loro animo
é questo che non sapranno mai affrontare :
il terrore dell’ignoto.

Piccolo mio ti patranno anche sopportare fino a che

i tuoi balzi non metteranno in discussione tutto
quello che hanno costruito ad uso e consumo delle proprie debolezze.
Sconcerta come gli umani siano tolleranti con le proprie nefandezze, hanno costruito tutta una serie di tutto e il contrario di tutto,
o tutta una serie di false verità di dogmi di leggi, che i più miserabili e vili usano giorno dopo giorno per mettersi al riparo da ogni crisi; in pratica il blocco di ogni crescita, di qualsiasi forma di conoscenza di un qualsiasi slancio verso la verità.( Se esiste )  


Mia creatura forse iniziamo ad individuare il nemico.

Il nemico dorme dentro di te si cela dietro ogni  movimento, è in agguato pronto ad apparire ad ogni cedimento.
Te lo porti dietro sotto forma d’informazione genetica e quando lo scopri lo devi combattere devi combattere te stesso, devi combattere l’accomodante vile calore che ti potrebbe dare lo sfuggire alla crisi. Prova, parlane all’interlocutore o non  ti ascolta o se ne ha la possibilità ( o il coraggio ) ti uccide. Vedrai come affonderà la lama nelle tue giovani carni; a meno che non incontri un nuovo essere come te.

..”Hai capito a cosa si schiudono i tuoi occhi!...”

Caro e commovente nuovo essere, sono poche le persone
che possono permettersi un codice, delle regole!
Porsi delle regole, significa richiamare la coerenza.
La coerenza, al proprio anelito di conoscenza ; affrancare l’anima
guardando dritto l’occhio del rapace.

...Sergio.......